044 Emanuela Bussolati • Faccia un giro chi non si annoia

Bianconiglio
Emanuela Bussolati racconta Faccia un giro chi non si annoia

Faccia un giro chi non si annoia

E all’improvviso l’orologio si fermò. Le lancette segnavano le 8,30. Erano dunque, quella corta e quella lunga, su posizioni opposte. Ognuna si domandava che cosa stesse succedendo, quando furono informate dalla lancetta dei secondi, che ancora di corsa, stava facendo il giro del quadrante: «Per un po’ l’orologio non può funzionare! State calme e fate quello che volete. Per quanto tempo non si sa.» aggiunse prevedendo la domanda.
“Stupendo!- Pensò la lancetta lunga.- Posso andarmene a spasso per il quadrante come voglio, senza tener conto dell’ora! E si spostò subito sulle “meno un quarto”.”
“Orribile!- rifletteva la lancetta corta- sono legata al perno al centro dell’orologio e nessuno mi dice che cosa fare. Che noia!”
Intanto la lancetta lunga le arrivava addosso, spostandosi sul “meno cinque”. Sembrava molto allegra e cantava Giro giro tondo!.
«Stattene in là» le urlò la lancetta corta. «Devi stare ferma!»
«Neanche per idea!- le rispose la lunga.- Una volta che ci dicono fate quel che volete, non vogliamo approfittarne?»
“Non ha torto“ pensò la corta. “Forse posso provare a spostarmi un po’ anche io. Poco poco, giusto per provare.“ E lo fece. Lo fece davvero e si sentì, seppure imperniata al centro dell’orologio, me-ra-vi-glio-sa.-men-te libera (notare la scansione corretta delle sillabe, visto che stiamo facendo lezione, anche se sul divano).
«Yu-hu!» si lasciò sfuggire.
«Eeeepppaaaa1» rispose allegra l’altra lancetta. «Giochiamo a rincorrerci?»
«Sìììì! Io scappo» gridò la corta che ancora era sul mezzogiorno e si precipitò, inseguita dalla lunga verso le “quattro”.
Ti prendo, le urlò ridendo la lunga portandosi verso le “e venti” ma la corta si era già spostata sulle 6 e l’altra per scherzo rallentò di colpo, così che quando arrivò sulle “e trenta” la lancetta corta aveva avuto tutto il tempo di spostarsi sulle 7.
«Ti ho quasi preso!» esclamò ansando la corta.
«Quasi!» le rispose la lunga e scattò verso le “meno dieci»
«Fai così perché sono più lenta di te» si arrabbiò la lancetta delle ore».
Intanto la lancetta dei secondi girava come una pazza ma al contrario. Faceva finta di essere su una giostra del Luna Park e chi la fermava più?
La lancetta delle ore e la lancetta dei minuti si fermarono sorprese: «In gamba la nostra piccolina!» si dissero. «Ha più fiato di noi! E ha inventato il gioco di girare all’indietro. Perché no? ! Il nostro bel ritmo di prima non era male. Ma questa pazziata ci fa scoprire un sacco di cose su come siamo fatte noi lancette. Anche che siamo capaci di giocare!» E anche la lunga e la corta si misero a fare la giostra. All’indietro, naturalmente!

Bussolati

Emanuela Bussolati

Architetto, invece di case e grattacieli ha scelto di progettare e illustrare libri per bambini, in particolare per piccolissimi. L’idea di seminare emozioni e allegria le piace molto, ed è così che con i suoi disegni e le sue storie ha raggiunto bambini di tutto il mondo. Ha ricoperto la carica di direttrice editoriale di Piccoli e La Coccinella ed è stata responsabile della collana Zerotre di Panini (Premio Andersen 2009 come miglior progetto editoriale). È ideatrice e autrice della serie I Quadernini (Editoriale Scienza), di cui fa parte Giardinieri in erba, inserito nei White Ravens 2009. Tararì Tararera (Carthusia) si è aggiudicato il Premio Andersen nel 2010 come miglior libro 0-6 anni. Nel 2013 Emanuela ha ricevuto un ulteriore Premio Andersen, questa volta come miglior autrice completa. Qual è per lei il riconoscimento più bello? Sentirsi dire “questo libro mi è proprio piaciuto”!