Giusi Parisi • Filastrocche dell’alfabeto

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LE DOPPIE

C’era una volta un pollo
che abitava della Terra in un Polo,
aveva l’abitudine di giocare a palla
anche se prima doveva togliere la neve con la pala.
Un giorno si prese molta pena
poiché aveva perso la sua penna:
era bella, lucente e rossa
sembrava quasi quasi una rosa.
Non poteva più scrivere lettere ai suoi parenti
che aspettavano sue notizie con ansia e stringendo i denti.
Si sentiva il cuore in mille pezzi leso:
poverino c’era rimasto di sasso e lesso!
Ormai dal dispiacere non aveva più un capello
E per il freddo doveva portare persino un cappello!
Povero pollo che stai della Terra in un Polo!
Quasi quasi persino in lacrime cola:
sembra che sulla faccia abbia la colla!
È troppo infelice e triste
sembra che qualcuno voglia tirargli il collo
meglio nascondersi subito sotto un colo!

IL CUOCO INNOCUO

C’era una volta un topo cuoco
che era davvero del tutto innocuo.
Un giorno passeggiava con in mano il suo taccuino
certo di poter raffinare la squisita ricetta sul tacchino,
sfortunatamente incontrò un suo astuto cugino
che, geloso del suo quoziente,
tentò di fare il gentile parente
e quindi gli disse:
<Di incontrarti sono contento di cuore,
perché non vieni con me che ti offro un liquore?>
Il topo cuoco accettò di andare con il cugino
lasciando gli appunti al suo vicino.
Ma, mentre il parente beveva solo acqua,
il cuoco con la lingua il bicchiere risciacqua
così il primo sfrutta il momento proficuo
per imbrogliare il cugino innocuo:
va dal custode del taccuino
lo prende e scappa subito via con un equino!

LIPOGRAMMA IN RIMA
(Assenza della A)

Un giorno un pezzo di cocco
finì dentro un bosco,
un picchio con sé lo prese
e lo tenne prezioso come un presepe:
si convinse che fosse un seme nuovo
e subito lo covò come un uovo.
Però il pezzo di cocco non crebbe
e il picchio dopo un po’ se ne riebbe,
così lo osservò meglio
e vide che fu poco sveglio:
<Un pezzo di cocco non cresce
però nemmeno decresce!
Lo terrò come ombrello
e lo userò contro il pipistrello
che viene sempre di notte
e vuole sempre le lotte !>

LA FILASTROCCA DEL VENTO

Sempre a zonzo se ne sta
gira di lì e anche di qua.
Si nasconde per le strade,
nelle campagne dietro e sotto le capre,
tra gli alberi e i palazzi:
tutti quanti corron come pazzi!
I cappelli non fan altro che rotolare
e gli ombrelli, che guaio!,
si rompono e non si possono più aggiustare!
I bambini son contenti,
quanti aquiloni volan veloci o lenti!
I vecchietti a camminare han paura
anche col bastone la fatica è assai dura!
Corri, forza, vai a sentire
non stare lì immobile a poltrire,
vai su una collinetta e allarga le braccia
non pensare di andare a caccia.
Chiudi gli occhi e apri il cuore
è il Vento, a volte assieme al Sole,
che ti fa sognare
nel cielo e tra le nuvole, di volare!

ACROSTICO ALFABETICO

A-nche
B-ari
C-ittà
D-iventata
E-stremamente
F-emminile e
G-ioiosa
H-a
I-nventato
L-ussuosi
M-archingegni
N-uovi
O-vvero:
P-antofole
Q-uadrate
R-osse
S-enza
T-acco.
U-na
V-era
Z-ozzeria!

Parisi

Giusi Parisi

Insegnante di Lettere per passione, insegnante di Sostegno per devozione. Scrittrice di libri per ragazzi, è in particolare molto attenta al fenomeno del bullismo.