Bernard Friot • Il muratore della Valtellina (di Gianni Rodari)

Bernard Friot legge Gianni Rodari (in francese)

Un giovane della Valtellina, non trovando lavoro in patria, emigrò in Germania, e proprio a Berlino trovò un posto in un cantiere come muratore. Mario – così si chiamava il giovane – ne fu molto contento: lavorava sodo, mangiava poco, e quel che guadagnava lo metteva da parte per sposarsi. Un giorno però, mentre si stavano gettando le fondamenta di un palazzo nuovo, un ponte crollò, Mario cadde nella gettata di cemento armato, morì, e non fu possibile recuperare il suo corpo. Mario era morto, ma non sentiva alcun dolore. Era chiuso in uno dei pilastri della casa in costruzione, e ci stava un po’ stretto, ma a parte questo pensava e sentiva come prima. Quando si fu abituato alla sua nuova situazione, poté perfino aprire gli occhi e guardare la casa che cresceva intorno a lui. Era proprio come se fosse lui a reggere il peso del nuovo edificio, e questo compensava la tristezza di non poter più dare notizie di sé a casa, alla povera fidanzata. Nascosto nel muro, nel cuore del muro, nessuno poteva
vederlo o almeno sospettare che fosse lì, ma questo a Mario non importava.

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da Favole al telefono di Gianni Rodari
Einaudi, 1962

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Bernard Friot

Nato a Saint-Piat nel 1951, Bernard Friot è uno dei più originali e amati scrittori per ragazzi. … Friot infatti si autodefinisce uno “scrittore pubblico”, in virtù della necessità che ha di fare spesso incontri con il suo pubblico di giovani lettori per ricaricarsi di emozioni.