010 Alessandro Riccioni • Le mani di Takatuan (di Roberto Piumini)

Alessandro Riccioni racconta Le mani di Takatuan di Roberto Piumini

Le mani di Takatuan

C’era una volta, nella grande pianura dell’ America, dei Pellerossa che si chiamavano Comanci. Nella loro tribù viveva una vecchia di nome Takatuan, che significa donna dalle molte mani.

Quel nome le era stato dato da giovane, perché fin da allora aveva avuto le mani svelte, capaci di fare moltissime cose: battere il ritmo nella danza, conciare e cucire la pelle del bisonte, cullare e accarezzare i bambini, preparare frittelle, spezzare legna per il fuoco, scuoiare lepri e capretti, spennare oche, modellare vasi e ciotole d’argilla, intrecciare stuoie, pettinare capelli, infiilare in poco tempo una cordicella in cento denti di lupo per fare una collana, intrecciare capelli alle ragazze della tribù, dipingere figure sulla pelle di capra, e altre cose ancora.

[…]

da Le mani di Takatuan di Roberto Piumini
Einaudi Ragazzi

Riccioni

Alessandro Riccioni

Alessandro Riccioni è nato a Lizzano in Belvedere (BO) nel 1956. Ha studiato Lingue Straniere all’Università di Bologna. Ha insegnato per anni e ora è bibliotecario “di montagna”. Il suo primo libro di poesie, Sottopelle (Book Editore) esce nel 1998. A questo, sempre per Book Editore, seguono Di quarzo e terra (2002), Chiedimi il rosso (2003), Il mare in salita (2007) e Bisestile (2010). Nel 2004 esce il suo romanzo Nero arcobaleno (Mobydick). Cielo bambino è il suo primo libro per bambini.