GENITORI / INSEGNANTI Competenze sul sofà 3

costruire

di Elisa Tamburnotti, psicologa
Università di Pavia

Abbiamo dedicato una riflessione alle prime 4 competenze europee, chiedendoci che significato possano avere oggi, ai temi di questo lunghissimo isolamento in cui gli studenti e i docenti, ma anche i genitori e la società tutta sono chiamati a vivere in un modo nuovo (prima impensabile) il concetto di insegnamento e di apprendimento, due lati inscindibili di una medaglia che ha assunto forme e ruoli mai sperimentati prima. D’accordo, forse qualche sperimentazione estemporanea c’era stata da parte di realtà all’avanguardia o lungimiranti ma sicuramente la situazione attuale è straordinaria e mai vissuta prima in termini di portata.

Ora proviamo a spostare lo sguardo sulle ultime 4 competenze:

  1. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
  2. Competenza in materia di cittadinanza
  3. Competenza imprenditoriale
  4. Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali

Ecco, di fronte a questi 4 temi, non so quali siano le vostre sensazioni ma la mia è che sembrino scritti apposta per il nostro presente… un po’ come quando ti presenti per il tema di maturità e ti accorgi che i titoli assegnati si incrociano bene con tutto ciò che la tua classe ha affrontato negli ultimi mesi, con tutto ciò che hai in mente…

Non ne siete convinti? Provo a spiegarmi meglio…. (e per completezza cito di seguito le definizioni delle 4 competenze citate).

Punto 5. Competenza personale e capacità di imparare a imparare. Questa forse potrebbe essere la super-parola chiave di questo periodo. Nel momento in cui le scuole sono chiuse (e così molte attività lavorative), nel momento in cui i ritmi sono tutti sovvertiti (non solo i ritmi delle azioni ma anche quelli dei nostri pensieri, continuamente agganciati dalla necessità di leggere le ultime notizie e di monitorare la salute dei nostri cari)… nel momento in cui le scadenze sono sospese e si allenta la spinta (o la spada di Damocle) di una valutazione continua (esami, voti, giudizi…)

Ecco, proprio in questo momento la possibilità di imparare a imparare diventa davvero fondamentale e può rappresentare un significativo passo avanti per la crescita di ogni singolo studente: imparare a imparare nella quotidianità (in occasione di ogni singolo nuovo problema che si pone davanti a noi, dalla mattina alla sera, dal lunedì alla domenica) come un atteggiamento di fondo che ci vede curiosi e attivi; imparare a imparare imponendosi ritmi adeguati (sostenibili ma efficaci) riducendo il ruolo della motivazione esterna per dare maggior spazio all’autodeterminazione e all’autoregolazione, naturalmente nel rispetto delle caratteristiche delle singole età. Sicuramente i bambini della scuola primaria hanno bisogno di essere maggiormente sostenuti e accompagnati ma a ogni età è possibile allenare queste abilità avendo in mente qual è la direzione, quali sono i valori verso cui tendere, ovvero la responsabilità e l’autonomia (intese come competenze personali). D’altra parte, le competenze sociali rischiano di avere pochi spazi di esperienza nel contesto attuale (dal gruppo-classe al gruppo-squadra, dalle relazioni con docenti/allenatori a quelle con gli altri adulti di riferimento, tante dinamiche sono state bruscamente interrotte…) allora come adulti dovremo averle a cuore in modo particolare: dovremo fare di tutto per mantenere in allenamento proprio le competenze sociali, e così ci agganciamo al punto seguente.

Punto 6. Le competenze in materia di cittadinanza. Anche qui, sarà la deformazione professionale ma mi sembra più che naturale leggerle declinate nell’oggi: volendo accompagnare gli alunni e i giovani ad interiorizzare cosa significa agire da cittadini responsabili… cosa c’è di più significativo del comprendere l’importanza di #restareacasa per seguire l’invito (ormai legge) ribadito in maniera corale (da governo, scienziati, influencer, musicisti…)? Quale situazione potrebbe rappresentare meglio l’importanza delle singole azioni nel contribuire a costruire e mantenere la salute propria e altrui anche a fronte di sacrifici? Il senso dello stato di diritto può sintetizzarsi qui.

Punto 7. Competenza imprenditoriale. Sganciamoci per un attimo dai business plan e dal marketing… fermiamoci ad apprezzare, con un sospiro di sollievo, alcune delle straordinarie case-history delle ultime settimane. Senza dimenticare nemmeno per un attimo la gravità del momento presente ci danno conto della possibilità di agire e re-agire in maniera innovativa per risolvere problemi più o meno urgenti (in questo caso sicuramente urgenti) spesso in virtù di sinergie e collaborazioni importanti:

  • L’azienda che stampa in 3D i ricambi per i respiratori degli ospedali, con un progetto open source accessibile a tutti (qui la video notizia da video.corriere.it);
  • Le maschere da sub rielaborate per diventare respiratori d’emergenza (qui la notizia dal quotidiano La Stampa);
  • Le aziende tessili e i grandi marchi dell’abbigliamento (da calzedonia ad Armani) e quelle meccaniche (come FCA) che si riconvertono per produrre ciò di cui c’è più bisogno ora (notizie da Corriere.it e Repubblica.it);
  • Un pool internazionale di architetti, ingegneri, medici ed esperti che a Milano realizzano un prototipo open source (accessibile a tutti) di struttura sanitaria industrializzata: una nuova tipologia di ospedali mobili e scalabili chiamata “Cura” (qui la notizia da Ansa.it e qui il link al sito del progetto)

Punto 8. Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Purtroppo, questo è il tema più difficile, quello che maggiormente chiama in causa il nostro vissuto personale in termini di valori e di emozioni, ciò che ci coinvolge in maniera più profonda. Quali sono le nostre espressioni culturali più tipiche? Quali sono le più significative? Dall’antropologia alla filosofia alla religione, le risposte possibili sono tante. Quel che è certo è che in questo tempo sospeso sono tante le espressioni culturali di cui sentiamo la mancanza… abbracci e strette di mano… i riti collettivi della domenica o del sabato o di qualsiasi altro giorno della settimana (dalla messa in TV alle lauree in videoconferenza…) e ancora i piccoli rituali quotidiani (sveglie e appelli, caffè e aperitivi, allenamenti e lezioni…) ma non solo…. ciò che ci annienta e ci appare come la più terribile delle disumanizzazioni (perché da che mondo è mondo ogni cultura ha sempre avuto precisi e preziosi riti funebri) è l’impossibilità di accompagnare i propri cari con i riti a cui ci siamo sempre dedicati, aggrappati. E questo è ciò che sta succedendo oggi, in un tempo buio fatto di un’oscurità difficile da comprendere e da affrontare.

Ci hanno sempre detto che “non tutto il male vien per nuocere” e che ogni crisi può essere interpretata anche come un’opportunità… e anche in questa crisi possiamo cercare di rintracciare e valorizzare i possibili semi di luce che sicuramente ci sono, esistono e ci chiedono di essere cercati e valorizzati ma è qualcosa che probabilmente riusciamo a fare soltanto a tratti: come attimi di luce che un faro riesce a regalarci, sprazzi di energia e lucidità, scintille di creatività e di azione consapevole, che ciclicamente ci accarezzano nel continuo scorrere di un tempo buio. Ma la luce di un faro può essere sufficiente per mantenere la rotta e permetterci di procedere, di avanzare senza sentirci smarriti, di riuscire a mantenere la pazienza e la fiducia nel domani, nel prossimo bagliore… in tempi migliori…

In ogni caso, al di là dei temi e delle competenze, la sensazione di fondo è che tutti insieme siamo entrati prepotentemente nei libri di storia, di scienze, di geografia e di qualsiasi altra materia si possa studiare a scuola, dalla primaria all’università. Può essere che non abbiamo a disposizione tutti i libri o gli strumenti per seguire il filo e per comprendere a fondo… ma sicuramente la cronaca di oggi, dall’Italia e dal mondo, rappresenta una grandissima enciclopedia della contemporaneità.

 

DEFINIZIONI

5. La competenza personale, sociale e la capacità di imparare a imparare consiste nella capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi resilienti e di gestire il proprio apprendimento e la propria carriera. Comprende la capacità di far fronte all’incertezza e alla complessità, di imparare a imparare, di favorire il proprio benessere fisico ed emotivo, di mantenere la salute fisica e mentale, nonché di essere in grado di condurre una vita attenta alla salute e orientata al futuro, di empatizzare e di gestire il conflitto in un contesto favorevole e inclusivo

6. La competenza in materia di cittadinanza si riferisce alla capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale, in base alla comprensione delle strutture e dei concetti sociali, economici, giuridici e politici oltre che dell’evoluzione a livello globale e della sostenibilità.

7. La competenza imprenditoriale si riferisce alla capacità di agire sulla base di idee e opportunità e di trasformarle in valori per gli altri. Si fonda sulla creatività, sul pensiero critico e sulla risoluzione di problemi, sull’iniziativa e sulla perseveranza, nonché sulla capacità di lavorare in modalità collaborativa al fine di programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale, sociale o finanziario.

8. La competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali implica la comprensione e il rispetto di come le idee e i significati vengono espressi creativamente e comunicati in diverse culture e tramite tutta una serie di arti e altre forme culturali. Presuppone l’impegno di capire, sviluppare ed esprimere le proprie idee e il senso della propria funzione o del proprio ruolo nella società in una serie di modi e contesti.