GENITORI / INSEGNANTI Competenze sul sofà 2

competenze 2

di Elisa Tamburnotti, psicologa
Università di Pavia

Abbiamo compreso cosa significa parlare di competenze in ambito scolastico. Abbiamo capito perché non si parla più di programmi (o almeno se ne dovrebbe parlare meno…).  Se siamo docenti non sono novità, se siamo genitori probabilmente sì. In ogni caso la domanda successiva per tutti è la stessa: come si può lavorare sulle competenze in senso scolastico quando il contesto è domestico?

Significa fare uno sforzo ulteriore per sganciarsi (una volta per tutte?) dall’idea di programma e cercare nuovi modi, nuovi percorsi, nuovi itinerari, per arrivare allo stesso traguardo: ovvero il saper fare. Dal fare un calcolo al fare una traduzione… Dal fare un progetto al fare una parafrasi…

Un saper fare che sicuramente passa anche dal conoscere alcune nozioni, alcuni concetti, alcune teorie… che però non sono fini a sé stesse ma funzionali al saper fare. Come se immaginassimo di costruire una cassetta degli attrezzi che si arricchisce ogni giorno con strumenti nuovi di cui si è in grado di padroneggiare le istruzioni…. per essere pronti ad utilizzare in ogni momento lo strumento più adatto per affrontare una situazione, per risolvere un problema, idealmente nel miglior modo possibile… per la singola persona (data l’età, le abilità, il contesto…)

Ora, in questo contesto assolutamente straordinario (ahinoi), che stravolge non solo i ritmi delle azioni ma anche dei pensieri… forse diventa più che mai necessario uscire da una logica di quantità (come quella dei vecchi “programmi”) e passare a una logica di priorità: quali sono le competenze per cui i nostri figli/i nostri studenti hanno maggior bisogno di supporto? Partiamo da quelle…. Il che non significa escludere gli altri ambiti. Significa essere consapevoli del fatto che tutti noi abbiamo risorse finite (non infinite) ed è necessario utilizzarle bene. In questo preciso periodo poi il mix di risorse disponibili (come singoli e come gruppi) è diverso da quello a cui siamo abituati: forse abbiamo più tempo… abbiamo più giga… ma abbiamo sicuramente meno occasioni di contatto/confronto/scambio e probabilmente tempi di attenzione minori (dato che in sottofondo c’è la preoccupazione per ciò che sta succedendo e per i conoscenti coinvolti in vario modo, gli aggiornamenti continui che circolano sui canali ufficiali e tramite messaggi…)

Inoltre, un’attenta analisi delle risorse ci permette anche di cogliere alcune opportunità: ad esempio, sicuramente è il momento di coltivare la competenza digitale (numero 4) di adulti e bambini insieme! E sicuramente in casa durante la giornata abbiamo tante situazioni reali (compiti autentici) per allenare tutte le competenze chiave… Scrivendo una lettera ai nonni o ai parenti lontani alleniamo la competenza alfabetica funzionale. Trascrivendo e traducendo una canzone che ci piace molto alleniamo la competenza multilinguistica, idem se guardiamo in inglese la puntata di una serie TV che in italiano non è ancora disponibile. Aumentando/riducendo le dosi di una ricetta nata per X persone alleniamo la competenza matematica, idem se vogliamo verificare lo scontrino della spesa o fare un minimo di pianificazione a livello economico. Rispetto alle competenze scientifiche è fin troppo facile fare riferimento alla possibilità di approfondire temi scientifici quali i virus, le cellule, il corpo umano..

 

Fin qui per provare a focalizzarci sulle prime 4 competenze chiave:

  1. Competenza alfabetica funzionale
  2. Competenza multilinguistica
  3. Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria
  4. Competenza digitale

Una sola raccomandazione: ricordiamo di usare la stessa pazienza e la stessa fiducia con cui abbiamo supportato e accompagnato i nostri figli tanti anni fa, in uno dei processi di apprendimento più importanti e trasversali…quando stavano imparando a parlare… Vi ricordate?